Economia »

[26 apr 2010 | Nessun commento | ]

"Nessuno puo’ rinunciare al nucleare. Noi eravamo all’avanguardia e nel 1967 avevamo gia’ tre centrali. Poi c’e’ stato il referendum. Ora il dossier nucleare e’ nelle mani del ministro Scajola e lui vuole far partire a tutti i costi la costruzione degli impianti entro tre anni".

Cosi’ si è espresso il presidente Berlusconi, nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro bilaterale con Vladimir Putin a Villa Gernetto. "Siamo partiti con un accordo con la Francia e lo abbiamo esteso in tutte le direzioni per raccogliere ogni contributo utile. Prima di individuare dove verra’ costruita la prima centrale, deve cambiare l’opinione pubblica. Infatti se il 54 per cento si dichiara favorevole al ritorno al nucleare, nessuno e’ pronto ad accettare un impianto in casa sua. Dobbiamo guardare alla situazione francese dove le comunita’ locali si contendono l’installazione di centrali che’ portano tanto lavoro. Credo che il cambio di opinione pubblica, anche attraverso questo progetto di raccogliere le esperienze dei cittadini francesi e portarlo in Italia, durera’ piu’ di un anno".

Sempre in tema di nucleare, nel discorso introduttivo dei temi del vertice con Putin, Berlusoni ha dato conto dell’accordo sottoscritto sul progetto di fusione Ignitor "un progetto molto importante per il nucleare che riguarda

Politica »

[26 apr 2010 | Nessun commento | ]
Il 25 Aprile deve unire tutti!!! A Milano e Roma come a Santa Croce e Bientina

"Ormai e’ evidente, per cio’ che e’ successo ieri a Roma e a Milano, cosi’ come era gia’ accaduto negli anni passati, che c’e’ una strumentalizzazione delle manifestazioni per la celebrazione della Resistenza ad opera non di ’pochi imbecilli’ ma di precise correnti politico-culturali, per le quali si tratta dell’occasione per esercitare la ’damnatio’ di chi e’ di centrodestra". Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: 

"Allora, probabilmente, e’ venuto il momento, anche per ragione di ordine pubblico, che il 25 Aprile, nel futuro, sia celebrato nel modo piu’ pluralista possibile in modo tale che esponenti di governo, presidenti di regione, sindaci del centro-destra, che non hanno colpa alcuna da farsi perdonare, non vengano ritualmente sottoposti a questa prassi incivile, ripetuta ogni anno, di essere aggrediti e insultati da squadristi in camicia rossa. Purtroppo, evidentemente, non solo non c’e’ una storia condivisa, e cio’ fa parte del normale dibattito culturale, ma nemmeno una civilta’ della convivenza tra posizioni diverse che dovrebbero paradossalmente trovarsi insieme per celebrare una ricorrenza della conclusione di una guerra che ha, fortunatamente, restituito all’Italia la liberta’ e la democrazia".
 

Politica »

[23 apr 2010 | Nessun commento | ]

"Eravamo in pochi, nel Palazzo, a difendere Vittorio Feltri, che invece, e giustamente, riscuoteva totale consenso da parte degli elettori del Pdl. Ora tutti devono dare atto al direttore del Giornale di avere visto prima e bene sulla sostanza dei fatti". 

Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Da questo punto di vista e’ per lo meno curioso che i pochi seguaci di Fini se la siano presa con Il Giornale. Feltri non ha alimentato, ma ha registrato e compreso i sentimenti e le ragioni del popolo del Pdl. Prendersela con lui e’ come accusare il termometro perche’ la febbre sta salendo. Semmai oggi e’ il momento di constatare che il termometro di Feltri funzionava e funziona benissimo".
 

Politica »

[23 apr 2010 | Nessun commento | ]

"Ho letto il documento della direzione del PdL e credo che garantisca il dissenso". 

Lo ha affermato il presidente del Senato, Renato Schifani, a margine della sua visita a Torino per l’Ostensione della Sindone. "Un’altra cosa pero’ e’ affrontare il tema su come il dissenso possa trasformarsi. Se si trasforma in voti contrari in Parlamento allora vi sara’ naturalmente un tipo di problema. Ma se il dissenso resta all’interno degli organi collegiali, ma poi prevale la linea maggiormente condivisa su cui si allineano tutti i componenti del partito, allora credo che non dovrebbero esserci traumi nella maggioranza e nell’attivita’ del governo. Comunque staremo a vedere…".
 

Politica »

[22 apr 2010 | Nessun commento | ]

"Ho la sensazione che il Pdl sia nato definitivamente e completamnente attraverso il voto delle Regionali". Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, intervenendo alla direzione nazionale del Pdl. "Il partito c’e’. Un partito che che riesce a far votare anche quando non ha la lista, come e’ accaduto nel Lazio, e’ un partito forte e che puo’ vincere". 

Matteoli ha parlato di "svolta epocale" nelle infrastrutture e’ ha detto che "non serve un rilancio del governo" perche’ questo esecutivo" ha affrontato tutte le grandi emergenze" prodotte dalla crisi: dalla vicenda Alitalia, alla crisi di Tirrenia e Trenitalia all’esplosione dei prezzi nel settore delle costruzioni. "Il Pdl ha tenuto e ha supportato il governo e questo ci ha consentito di affrontare i problemi".