San Giuliano T.me – Cubeddu (PdL) sul bilancio 2010 del Comune
Signor Presidente, Signori Consiglieri, siamo oggi chiamati tutti noi ad esprimerci sulladelibera più importante che una Giunta Comunale può portare in Consiglio, il principaledocumento che andrà a delineare chiaramente l'azione di governo di questa maggioranza e chein futuro ne caratterizzerà - di fronte agli elettori - il giudizio sul proprio operato. In materia dibilancio non bisogna mai farsi influenzare da convinzioni esclusivamente politiche: vi sonoscelte che si prendono sui conti pubblici che non appartengono a nessuno schieramento se nona quello di tutti i cittadini, a quello dei contribuenti che pretendono che ciò che loro stessifinanziano sia amministrato con rigore e trasparenza, perseguendo criteri di efficacia edefficienza e compiendo azioni improntate su una visione attenta e sempre lungimirante. Ilnostro gruppo non è sceso al facile gioco di maggioranza e opposizione per esprimere quindi apriori un giudizio negativo sul bilancio, bensì ha voluto fino in fondo studiarne tutte le sue parti– come lo stesso Assessore aveva auspicato – ha cercato di comprendere le cause e le motivazionidelle scelte prese ed ha provato a riconoscere queste come corrette e da condividere.Dopo il lungo lavoro svolto sia in commissione, sia attraverso numerosi incontri con idirigenti responsabili, abbiamo chiara la situazione che il nostro comune dovrà affrontareall'inizio del 2013. Non esprimiamo considerazioni personali bensì espliciti ed allarmantiindicatori di una esposizione finanziaria spropositata e dalla difficile riducibilità. Al 1 Gennaiodi quell'anno infatti il nostro Comune si vedrà indebitato per oltre 46 milioni di euro! Un debitoche in soli 5 anni cresce di quasi il 30%, ogni cittadino del nostro territorio avrà più di 1400Euro di debito! Inoltre, il rapporto fra le entrate correnti e gli oneri finanziari arriverà a sfiorareil 10%. Per far comprendere meglio questo dato a tutti noi mi permetto di confrontarlo con unindicatore di indebitamento analogo per una normale azienda, nemmeno poi troppo prudente.Ebbene per gli economisti già una situazione oltre il 5% indica chiaramente un punto di nonritorno! So bene che è un paragone non pienamente veritiero, tuttavia rimane forte lapreoccupazione: cosa dovrebbe accadere se un giorno fra i criteri del patto di stabilità dovesseentrare, cosa non improbabile, anche un nuovo valore, più basso, di questo indice? Comepossiamo far fronte ad una qualsiasi spesa imprevista di fronte ad una esposizione cosìpericolosa?Già di per se, la copertura del bilancio per questo e i prossimi due esercizi saràpossibile tramite l'alienazione di beni pubblici. Come si può definire una politica lungimirantela svendita del proprio patrimonio per “fare cassa”? Parliamo di svendita perché non vi è stataprima una valorizzazione degli stabili bensì da un giorno all'altro cominciamo a liquidareimportanti edifici del nostro territorio promettendo varianti urbanistiche, ed anche il gruppodel Partito Democratico lo ha evidenziato con un suo emendamento. Si evince ancor di più chesi tratta di una svendita volta solo a coprire il buco di anni e anni di cattiva amministrazionenotando come l'importo delle plusvalenze da queste vendite sia stato inserito non nel Titolo IVdelle Entrate – come è stato fatto notare persino dalla relazione dei Revisori dei Conti – bensìnel Titolo III, permettendo così di utilizzare tale somma nuovamente per le spese correnti.E non è nemmeno da considerare lungimirante la scelta intrapresa sulle entrate daviolazioni al codice della strada. Difatti, tutta la parte liberamente fruibile di quel capitolo vieneinteramente destinata a coprire le spese correnti. Non parliamo di poche migliaia di ma di quasi630mila Euro, per farci una idea il 5% circa rapportato all'entrate correnti, che vanno a coprireil buco di bilancio. Tutto ciò oltre a essere disdicevole dal punto di vista politico, pensiamoinfatti che i proventi che derivano dalle multe debbano essere interamente reinvestiti sullaviabilità e la sicurezza stradale, è anche economicamente imprudente. Non soltanto infatti sitratta di una entrata aleatoria che ogni anno può subire variazioni, e quindi già di per se nonutilizzabile per coprire le spese correnti, ma su queste determinate entrate sono state già
annunciate revisioni da parte del Ministero degli Interni: pertanto è probabile che i proventi
dalle sanzioni non vadano più ai comuni bensì ad altri enti! Come potrebbe fare il nostro
comune in una situazione del genere? Eppure nulla può fermare questa inarrestabile ricerca di
nuove entrate. Non basta infatti svendere il patrimonio immobiliare del comune, non è
sufficiente usare le multe prese dai cittadini per fare cassa, non vi siete accontentati nemmeno
di aver alzato gli oneri di urbanizzazione: avete persino pensato di aumentare le tariffe per le
sepolture private nei cimiteri comunali! Nei nostri cimiteri che versano in una situazione
catastrofica!
Ma ciò che ancora di più ci lascia fortemente in disaccordo con questo bilancio, è la solita
scelta intrapresa dalla sinistra delle consulenze e degli incarichi esterni. Il nostro comune
dispone di oltre 180 unità di personale proprio, ha una società in house di servizi per il cittadino
che sfiora il centinaio di dipendenti, ha partecipazioni in tutte le principali società partecipate
in Toscana, eppure ha l’esigenza di stimare addirittura 100mila Euro per lavori da affidare a
professionisti esterni: francamente tutto ciò inammissibile!
Tutta questa grande opera di reperimento dei capitali infine per permettere al nostro
territorio quale miglioria? Di quale importante infrastruttura beneficeranno i nostri
contribuenti? Considerato l’esorbitante aumento delle entrate ci saremmo aspettati grandi cose
dal piano degli investimenti e invece cosa vediamo? Vediamo la strada nuova davanti al
comparto in F4 a La Fontina, dove vi siete ostinati di inserire una potenziale struttura
commerciale con annesso parcheggio in una zona residenziale, chiaramente tutto ciò beneficio
dei cittadini della frazione. Vediamo un milione e mezzo di Euro per coprire il buco di GeSTe, e
nonostante questo nella relazione finale vi è scritto esplicitamente che se il comune non
provvederà a fornire capitali anche nei prossimi esercizi l’impresa fallirà.
E poi assistiamo a quella che per noi è l’apoteosi di questo bilancio: l’acquisto della
Tabaccaia per sede futura della Fondazione Cerratelli. Chiariamo subito la nostra posizione a
riguardo: conosciamo benissimo il valore e il prestigio di una fondazione del genere, e
condividiamo che ad essa bisogna dedicare attenzione: ma francamente consiglieri della
maggioranza, dopo che abbiamo visto in questo ultimo anno l’aumento vertiginoso del ricorso in
cassa integrazione, dopo aver assistito alla ricrescita della disoccupazione, era proprio necessario
spendere oltre 2 milioni di Euro per sistemare vestiti teatrali? Con quale coraggio si dice che è
un investimento strategico quando sul nostro territorio mancano teatri ed associazioni culturali
di rilievo? Noi pensiamo che si poteva fare altrimenti, che si poteva ugualmente trovare una
sede per questa fondazione ad un costo drasticamente minore. Ma soprattutto siamo fortemente
convinti che non è certo da una fondazione, non è certo da 20mila vestiti teatrali che potrà
esserci uno sviluppo per il nostro territorio.
In conclusione signor Sindaco e signor Presidente, di fronte a queste scelte in tema di
bilancio non possiamo che esprimere forte la nostra contrarietà a questo progetto, a nostro
avviso potenzialmente imprudente, privo di scelte a beneficio dei cittadini ma soltanto
strabordante di indebitamenti ed investimenti inadeguati.















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