“A Pisa vogliamo che rappresenti una forte sfida al sistema di potere della sinistra”
ECCO LE NUOVE INCOMPATIBILITA’ PER L’ELEZIONE A COORDINATORI PROVINCIALI
Nel mese di settembre è stato varato il regolamento congressuale per i congressi provinciali e di grandi città, che si svolgeranno indicativamente il 4 dicembre pv. Anche nella nostra [...]
E’ da poco terminato il collocquio tra il Presidente Berlusconi e il neo Senatore Monti, sul futuro del nostro paese e con quale governo affronteremo i prossimi anni e mesi costellati da temporali imminenti sulle borse del mondo intero, come se il male maggiore dell’economia occidentale fosse il nostro Premier.
Avremo quindi [...]
"All’on Verdini, vittima di inchieste che si riveleranno infondate ma che nel frattempo hanno cagionato e continuano a cagionare ingiusto disonore e non ripagabili sofferenze, va la solidarieta’ dell’intero partito e mia personale". Lo ha affermato il senatore e coordinatore nazionale del Pdl, Sandro Bondi
"Gli incredibili livelli di violenza raggiunti da un nutrito gruppo di facinorosi nella manifestazione di Roma rappresentano un segnale molto preoccupante per la convivenza civile. E devono essere condannati da tutti senza remore".
Lo ha affermato in una nota il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "I violenti vanno individuati e puniti. Il nostro ringraziamento piu’ sentito si rivolge in questo momento alle forze dell’ordine che si sono impegnate a fondo per difendere e garantire la sicurezza e la liberta’ dei cittadini. Soltanto il loro equilibrio e la loro prudenza sono riusciti ad evitare piu’ gravi conseguenze".
"Quanto accaduto in Aula al momento della votazione dell’articolo 1 al Rendiconto dello Stato e’ un incidente puro, vero e reale, grave. Ma non porta con se’ alcun dato politico".
Lo ha affermato il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini che ha fornito propria lettura ’aritmetica’ del voto. "Alla prima votazione c’erano 287 deputati nostri e 285 loro. Alla seconda votazione (quella dell’art1, ndr) si sono aggiunti 7 nostri deputati e 5 loro, ma quattro dei nostri – Bossi, Cossiga, Gianni e Testoni – non hanno fatto a tempo a votare. Se in questo ci leggete un fatto politico…".
Nessuna lettura politica Verdini vede anche per il non voto di Scajola o di Tremonti. Il primo, ha raccontato il nostro coordinatore, "era stato da Berlusconi a Palazzo Grazioli ed e’ arrivato quando la votazione si era appena chiusa. Tremonti non ha fatto semplicemente a tempo a raggiungere il banco del governo per votare."
L’ultimo sondaggio reso noto ieri dal Tg de La7 ha confermato che il Popolo della libertà è il primo partito con il 26,6% nelle intenzioni di voto e ha guadagnato lo 0,3% rispetto alla settimana precedente.
La stabilità del partito di Berlusconi e Alfano, dopo una settimana di polemiche enfatizzate dai media sulle possibili dissonanze interne, è il fatto politico di rilievo dal punto di vista dell’opinione pubblica quale è monitorata dagli istituti di sondaggio. Una stabilità che si estende alla Lega (8,7%), partito attraversato da tensioni sicuramente gonfiate nella loro rappresentazione mediatica. Il tutto conferisce alla maggioranza di governo, nonostante le difficoltà oggettive dell’economia italiana, una forte connotazione di stabilità che rispecchia la fiducia dei suoi elettori nella capacità del governo di tirare il Paese fuori dalle secche. Il dato di ieri sull’incremento della produzione industriale ad agosto ne è un sintomo.
Il dato più significativo del sondaggio è invece l’instabilità dei risultati per le opposizioni. Il Partito democratico ha perso lo 0,5% rispetto alla settimana precedente, l’Idv ha perso lo 0,2% mentre Sel di Vendola ha guadagnato lo 0,3% arrivando al 9%. Questo significa che, nell’area di sinistra del Nuovo Ulivo, c’è un continuo rimescolamento e travaso di voti, anche se