riceviamo e volentieri pubblichiamodal Gruppo Consiliare d’opposizione Rinnovamento
Il Partito Democratico del comune di Vecchiano ha varato una piattaforma politica e programmatica che sembra recepire alcune delle raccomandazioni sullo sviluppo fatte dal nostro gruppo per tutta questa legislatura, ormai prossima al termine.
I consiglieri Ione Orsini, Glauco Sbragia, Lino Mannini e Mila Piaggeschi le [...]
"Ci sono regioni che sono relativamente in regola e altre che sono fuori regole. Se si taglia la spesa pubblica, si taglia la spesa dei ministeri ma bisogna tagliare anche quella delle regioni, e’ inevitabile".
Lo ha dichiarato a SkyTg24 il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. "La nostra manovra e’ molto piu’ morbida di quella che fanno in Germania e in Grecia e Spagna, che peraltro vivono un’altra situazione".
"Se non vivessimo in un Paese dominato dall’ipocrisia, da un cupo conservatorismo e da furbizie politiche di corto respiro, le opinioni espresse oggi dal presidente Berlusconi dovrebbero suonare come un campanello d’allarme sullo stato reale della nostra democrazia".
Lo ha affermato il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, riferendosi alle opinioni espresse dal presidente del Consiglio sull’attivita’ dei pubblici ministeri e sugli ostacoli che hanno rallentato l’approvazione del ddl sulle intercettazioni.
"Per chi come me viene dalla politica e’ facile dire che serve un accordo con l’opposizione per fare le riforme. Lo auspicavo quando all’opposizione c’ero io e lo auspico adesso". Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che ha sottolineato: "Questioni cosi’ importanti per il Paese si affrontano solo con un consenso il piu’ largo possibile e dunque e’ necessario il dialogo con le opposizioni".
"Nessuno puo’ rinunciare al nucleare. Noi eravamo all’avanguardia e nel 1967 avevamo gia’ tre centrali. Poi c’e’ stato il referendum. Ora il dossier nucleare e’ nelle mani del ministro Scajola e lui vuole far partire a tutti i costi la costruzione degli impianti entro tre anni".
Cosi’ si è espresso il presidente Berlusconi, nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro bilaterale con Vladimir Putin a Villa Gernetto. "Siamo partiti con un accordo con la Francia e lo abbiamo esteso in tutte le direzioni per raccogliere ogni contributo utile. Prima di individuare dove verra’ costruita la prima centrale, deve cambiare l’opinione pubblica. Infatti se il 54 per cento si dichiara favorevole al ritorno al nucleare, nessuno e’ pronto ad accettare un impianto in casa sua. Dobbiamo guardare alla situazione francese dove le comunita’ locali si contendono l’installazione di centrali che’ portano tanto lavoro. Credo che il cambio di opinione pubblica, anche attraverso questo progetto di raccogliere le esperienze dei cittadini francesi e portarlo in Italia, durera’ piu’ di un anno".
Sempre in tema di nucleare, nel discorso introduttivo dei temi del vertice con Putin, Berlusoni ha dato conto dell’accordo sottoscritto sul progetto di fusione Ignitor "un progetto molto importante per il nucleare che riguarda