Monica Faenzi, candidata Presidente della Regione Toscana per il PdL, incontrerà i cittadini pisani Mercoledì 17 Febbraio al mercato di Via Paparelli a PISA.
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"Se al partito di Bersani, di D’Alema e di Fassino restasse un rimasuglio di dignita’ e di sensibilita’ politica archivierebbe immediatamente la canea inscenata sulle liste elettorali e si accingerebbe ad aprire un confronto sui programmi e le proposte sulla base delle quali ciascun partito chiede il consenso dei cittadini per governare le Regioni che vanno al voto, prima che l’Italia si balcanizzi definitivamente e Di Pietro diventi davvero l’unico leader della sinistra italiana":
Lo ha affermato il senatore e coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi, rivolgendo così un appello al Pd.
Ti proponiamo l’intervento del nostro Sandro Bondi (Il Giornale di lunedì 8 marzo) a commento dell’editoriale di Ernesto Galli della Loggia pubblicato domenica 7 marzo 2010 su "Il Corriere della Sera"
Caro Direttore,
dopo qualche giorno di meditazione, ieri Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha finalmente risposto alla lettera con la quale i coordinatori del Pdl, Ignazio La Russa, Denis Verdini e il sottoscritto, avevano replicato alle critiche contenute in un editoriale che, proprio per l’inusuale asprezza dei toni e dei contenuti, il quotidiano milanese aveva ritenuto in un primo momento di non pubblicare.
Nella risposta Galli della Loggia compie una sostanziale retromarcia, non solo per la forza degli argomenti addotti dai tre coordinatori del Pdl, quanto – forse – per avere capito di avere ecceduto nell’editoriale scritto qualche giorno prima. L’attacco virulento al Pdl si basava, infatti, sulla tesi, ripetuta in tutte le salse da almeno dieci anni, secondo cui la cultura liberale in Italia non avrebbe prodotto nulla di rilevante sul piano politico, né durante il potere democristiano né tantomeno durante l’epoca berlusconiana.
Da questa convinzione, scaturisce tutta la sua ripugnanza prima per Forza Italia e ora per il Pdl, attraverso un giudizio tanto impietoso quanto preconcetto, che non
"La sinistra che ormai si e’ ammanettata a Di Pietro, che e’ il partito dell’odio e dell’invidia sociale, vuole fare dell’Italia uno stato di polizia dominato dall’oppressione tributaria e giudiziaria. La nostra missione, quindi, ancora una volta e’ quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e la liberta’ nell’interesse di tutti".
Lo ha affermato il presidente Berlusconi a conclusione del video messaggio proiettato in occasione di una manifestazione elettorale a sostegno del candidato di Lega e Pdl alla presidenza del Piemonte, Roberto Cota. Ripercorrendo l’attivita’ svolta dall’esecutivo, il premier ha sottolineato che gli elettori in occasione delle prossime elezioni regionali sono chiamati "a fare ancora una volta una scelta di campo tra un governo del fare e una sinistra delle critiche e delle chiacchiere, tra un governo che risolve le emergenze e fa le riforme e una sinistra che sa solo dire dei no e semina pessimismo e catastrofismo, un governo – ha concluso – che viene rispettato nel mondo e un’opposizione anti italiana".
In precedenza Silvio Berlusconi era intervenuto telefonicamente alla manifestazione elettorale di Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania.
"Le regionali sono ancora una volta una scelta tra noi, tra un Popolo della Liberta’ che ha
Qualcuno mi chiede: “Perché insisti tanto sulla questione delle liste Pdl non ammesse, battendoti in loro difesa? Non ti conviene, ti fai solo nemici”. Vero, il tema non incontra la simpatia né l’attitudine al ragionamento dei militanti di centrosinistra, che ripetono la solita litania: le regole sono state violate, le liste non vanno riammesse. Io però sono testardo e voglio provare a dimostrare che questa vicenda mette in luce il solito vizio, il vizio che rende il centrosinistra perdente, il vizio dei due pesi e delle due misure (..).